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HR NEWS: Cure mediche sanitarie per i frontalieri

HR NEWS: Cure mediche sanitarie per i frontalieri

Jul 23, 2015

HR NEWS #4 – 23 Luglio 2015 – SOWRE SA

Cure mediche sanitarie per i frontalieri

SANITA’ A PAGAMENTO PER I FRONTALIERI ITALIANI RESIDENTI IN FASCIA DI CONFINE

Nello scorso mese di giugno è stata diffusa la notizia che l’assistenza sanitaria italiana era divenuta a pagamento per i frontalieri di nazionalità non italiana.

È giunta ora la notizia che il provvedimento è stato esteso a tutti i frontalieri residenti in fascia di frontiera. Chiariamo bene di cosa si tratta.

In base al diritto interno italiano, il Servizio Sanitario Nazionale è finanziato dall’imposta IRPEF versata da tutti i lavoratori attivi in Italia. In particolare, per i lavoratori dipendenti l’IRPEF viene trattenuta e versata direttamente dal datore di lavoro; se si tratta invece di un’attività in proprio, l’IRPEF viene versata dal lavoratore in sede di denuncia dei redditi.

Al contrario coloro che non hanno lavoro (bambini, studenti, inoccupati, disoccupati) hanno diritto all’assistenza sanitaria gratuita. In sintesi i lavoratori pagano la sanità per tutti.

I frontalieri attivi in Svizzera e residenti in fascia di frontiera sono una categoria “ibrida”: dispongono infatti di un reddito da lavoro ma fino ad oggi hanno usufruito gratuitamente della sanità come coloro che sono inoccupati. Ricordiamo infatti che i frontalieri residenti in fascia di frontiera non versano l’IRPEF poiché pagano soltanto l’imposta alla fonte in Svizzera.

Già nel 2012 il Ministero della Salute, sollecitato dalla Corte dei Conti, si era accorto di questa falla nel sistema ed aveva emesso un primo parere: i frontalieri che non pagano l’IRPEF devono procedere all’Iscrizione Volontaria al Servizio Sanitario Nazionale oppure, in alternativa, optare per la Cassa malati svizzera o ancora assicurarsi in Italia presso un ente privato.

Ora il Ministero della Salute ha emesso una circolare dove conferma questa tesi.

Va specificato che il provvedimento resterà attivo soltanto fino a quando non entrerà in vigore il nuovo Accordo bilaterale sulla tassazione dei frontalieri (probabilmente il 2018). Come già comunicato in precedenza, il nuovo Accordo prevedrà un pagamento graduale dell’IRPEF per tutti i frontalieri. Ne consegue che già nel momento del primo versamento IRPEF (seppur ridotto rispetto all’IRPEF piena) il frontaliere tornerà ad essere iscritto regolarmente al SSN senza aggiunta di costi (ripetiamo infatti che il pagamento del SSN è già compreso nell’IRPEF).

L’iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale.

L’iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Nazionale è regolata dal Decreto Legge dell’8 ottobre 1986 (e successivi aggiornamenti), il quale prevede i seguenti costi annuali:

  • Aliquota del 7,5% del reddito lordo fino alla quota di reddito pari a 20’658,28 € (l’importo minimo è di 387 €).

  • Aliquota del 4% del reddito lordo sugli importi eccedenti a 20’658,28 € e fino al limite di 51’564,68 €.

  • Importo fisso di 2’323 € per i redditi superiori a 51’564,68 €.

ESEMPIO: reddito pari a 40’000 € lordi.

Metodo di calcolo: (7,5% di 20’658,28 €) + [4% di (40’000 € – 20’658,28 €)] = 2’323,03 €.

Va ricordato che i frontalieri residenti fuori dalla fascia di frontiera, sono già tenuti a dichiarare il reddito da lavoro in Italia e a pagare l’imposta IRPEF. Questi soggetti pertanto non subiranno alcun rincaro.

Scorti Ferruccio
HR Manager- Sowre SA


Ferruccio Scorti– @HR-Lab Manager

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