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HR NEWS: ADEMPIMENTI FISCALI DAL 2009 AD OGGI

HR NEWS: ADEMPIMENTI FISCALI DAL 2009 AD OGGI

Apr 14, 2015

HR NEWS #1 – 14 APRILE 2015 – SOWRE SA

Con l’Accordo bilaterale tra Svizzera e Italia firmato lo scorso 23 febbraio, si è posto fine al segreto bancario. Ora l’Italia potrà conoscere i dettagli di tutte le attività finanziarie detenute in Svizzera dai propri cittadini.

In base ai contenuti dell’Accordo, l’Italia potrà avere informazioni riguardo agli ultimi cinque periodi d’imposta, dunque dal 2009 al 2014.

Tutti coloro che abbiano omesso in questi anni di dichiarare eventuali fondi, conti correnti ecc. in Svizzera (commettendo degli illeciti fiscali) sono ora chiamati a regolarizzarsi.

ADEMPIMENTI FISCALI DAL 2009 AD OGGI

Riportiamo un riassunto degli adempimenti fiscali, invitando ciascuno a verificare di essere in regola.

1) PENSIONATI O EX FRONTALIERI CON FONDI IN SVIZZERA: il pensionato (o più in generale chi ha cessato di essere frontaliere) deve effettuare ogni anno il monitoraggio fiscale, ovvero denunciare l’entità degli averi finanziari detenuti all’estero (su tutti il conto corrente).

Devono effettuare il monitoraggio fiscale anche gli ereditieri di beni in Svizzera.

I frontalieri in attività sono esonerati dal monitoraggio fiscale se sul conto corrente svizzero hanno maturato soltanto il proprio salario.

2) INVESTIMENTI: tutti coloro (frontalieri e non) che hanno effettuato degli investimenti in Svizzera (azioni, obbligazioni, partecipazioni di società, assicurazioni private, ecc.) sono tenuti a dichiararli in Italia e a pagare le imposte sugli eventuali redditi maturati grazie ad essi.

3) REDDITI SOGGETTI A IRPEF IN ITALIA: bisogna dichiarare quei redditi percepiti in Svizzera che sono imponibili in Italia ai fini IRPEF. In particolare ricordiamo che tra di essi figurano:

‐ I redditi da lavoro percepiti dai frontalieri residenti fuori dalla fascia di frontiera;

‐ Le rendite di prepensionamento o le rendite da 2° pilastro (LPP);

‐ Le rendite maturate grazie a terzi pilastri o comunque ad assicurazioni private.

Non sono invece assoggettabili in Italia i redditi da lavoro dei frontalieri residenti in fascia di frontiera e le rendite AVS (quest’ultime, se fatte arrivare direttamente in Italia, sono già tassate alla fonte grazie ad un Accordo tra i due Stati; al contrario, se vengono lasciate in Svizzera, non ricevono la tassazione alla fonte e sono pertanto da dichiarare in Italia).

4) IVAFE. Dal 2012, tutti i frontalieri che hanno mantenuto un conto corrente in Svizzera con una giacenza media di almeno 5’000 €, sono tenuti al versamento in Italia di un’imposta di bollo di 34,20 €. Inoltre sono tenuti a dichiarare gli interessi maturati sul conto (esenzione per interessi maturati inferiori a 12 €).

5) IVIE. Bisogna infine dichiarare eventuali immobili di proprietà posseduti in Svizzera.

VOLUNTARY DISCLOSURE

Lo Stato italiano, con la legge 186/2014, detta voluntary disclosure (o tax disclosure), ha concesso ai cittadini non in regola la possibilità di autodenunciarsi all’Agenzia delle Entrate. La pratica, assai complessa e davvero molto costosa, prevede la denuncia di tutte le attività finanziarie detenute in Svizzera dal 2009 ad oggi, il versamento di tutte le imposte evase e il pagamento di sanzioni ridotte alla metà (o ad un terzo) delle sanzioni minime normalmente previste per questi illeciti. La finestra temporale utile per poter effettuare la voluntary disclosure resterà aperta fino al 30 settembre del 2015.

I vantaggi della voluntary disclosure risiedono proprio nel fortissimo alleggerimento delle sanzioni fiscali e

nella garanzia dell’impunibilità penale (ovvero non si potrà essere processati penalmente).

Chi deve ricorrere alla voluntary disclosure?

‐ I pensionati (o più in generale coloro che non sono frontalieri in attività) che hanno mantenuto dei fondi in Svizzera ma non hanno effettuato il monitoraggio fiscale.

‐ Tutti coloro che non hanno dichiarato gli investimenti maturati all’estero o altre attività finanziarie.

‐ Tutti coloro che hanno nascosto in Svizzera dei redditi assoggettabili ad IRPEF in Italia (prepensionamenti, rendite da 2° pilastro, redditi dei frontalieri fuori fascia, ecc.).

‐ Tutti coloro che non hanno denunciato la proprietà di immobili detenuti in Svizzera.

I FRONTALIERI CHE HANNO EVASO IL BOLLO

L’imposta di bollo di 34,20 € non rientra nel campo della voluntary disclosure. Al momento l’unica via per mettersi in regola è la presentazione di una dichiarazione tardiva la quale prevede un’ammenda di 258 € per ogni anno di mancata dichiarazione.

Consigliamo tuttavia a questi frontalieri di attendere la nuova Circolare dell’Agenzia delle Entrate la quale, entro giugno, dovrebbe definire la posizione di coloro che non hanno denunciato il conto corrente pur avendo maturato su di esso sempre e solo il proprio salario.

Vista l’esiguità delle imposte evase, i sindacati hanno richiesto all’Agenzia delle Entrate che venga approvata una procedura semplificata che preveda il versamento della sola imposta di bollo senza l’aggiunta della succitata sanzione.

Scorti Ferruccio
HR Manager- Sowre SA


Ferruccio Scorti– @HR-Lab Manager

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