@SowreLab: The Future of Retail

Pro e Contro

Pro e Contro

Apr 18, 2013

Telefonata veloce ieri sera, si discute d’integrazione e frammentazione. E’ meglio una tecnologia concentrata alla portata di tutti o una serie di soluzioni chiuse in competizione tra loro? Si preferisce un modello fondato sulla distribuzione dei contenuti in funzione di un lavoro di miglioramento collettivo o è più interessante un modello di business basato sulla competizione tecnologica a colpi di exploit e soluzioni avveniristiche?

Ho sempre pensato che la condivisione e la distribuzione open fossero le scelte migliori in ogni ambito sia esso professionale che sociale (in sostanza credo da sempre che se l’uomo primitivo avesse potuto brevettare la ruota noi non avremmo nemmeno le biciclette) anche se poi all’atto pratico adoro le scelte rischiose di aziende che si buttano in mercati a loro poco congeniali, rischiando con idee che a volte poi si rivelano delle chimere ma che cercavano di porsi come punto di riferimento per il loro settore.

Scegliere di rischiare nel mondo della tecnologia al giorno d’oggi significa investire ingenti quantità di denaro per sviluppare prodotti e soluzioni, senza sapere quale sarà il ritorno economico dell’investimento. Continuo a non credere che la soluzione siano quintali di brevetti ma mi piace l’idea di creare gruppi chiusi, come piccole nazioni che promuovono e creano un loro modello sociale. Non mi piace il modello Android e il mondo dove tutto è disponibile e le persone fanno più o meno quello che vogliono, roba da smanettoni, ha poco appeal e allontana le persone. Preferisco la soluzione Apple che distribuisce le cose un pò per volta quando sono semplici e soprattutto user friendly.

Il mondo IT è cambiato con l’arrivo degli smartphone i computer sono nelle tasche di tutti, dal geek allo chef stellato Michelin, l’era del mobile è stata lentamente sostituita dell’era del Design e la tecnologia si è massificata. Il problema è che gli utenti e i fruitori non sono sempre preparati in maniera adeguata ad usare i device che hanno in mano e troppe opzioni e funzioni spaventano e frenano le esplorazioni.

Se dovessi oggi decidere se sia meglio un sistema Open stile Android o un modello Closed tipo Apple iOS non credo saprei dare una risposta entrambi i modelli hanno dei PRO e dei CONTRO, penso in ogni caso che le aziende IT consumer si stiano spostando più verso la soluzione chiusa che quella aperta. Catturare il cliente e tenerselo stretto è più sicuro che scommetterlo tutte le volte per vedere la mano della concorrenza. Il mio amico Balza sceglierebbe un modello open e avrebbe molte argomentazioni a supporto della sua scelta. Si sente dire in giro che la ragione sta nel mezzo…

“essere contro ed ingoiare la nostra stanca civiltà”

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